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Le 7 email automatiche che lavorano per te mentre sei al banco

3 min di lettura

In breve

Le email automatiche partono da sole quando succede qualcosa: un’iscrizione, un acquisto, un carrello lasciato, un compleanno, una prenotazione. Le scrivi una volta e lavorano per anni. Le 7 che rendono di più a una piccola attività sono: benvenuto, regalo di iscrizione, carrello abbandonato, dopo l’acquisto, richiesta di recensione, compleanno e promemoria di prenotazione.

Perché le automazioni battono le newsletter

Una newsletter parte quando hai tempo di scriverla. Un’email automatica parte quando il cliente è pronto ad ascoltarla: un minuto dopo l’iscrizione, il giorno del compleanno, quattro ore dopo aver lasciato il carrello. Arriva al momento giusto, alla persona giusta, con il messaggio giusto.

E soprattutto la scrivi una volta. Le newsletter ti chiedono tempo ogni mese; le automazioni te lo restituiscono ogni giorno.

Le 7 email automatiche, una per una

  1. Benvenuto. Parte all’iscrizione: grazie, cosa riceverà, un primo invito. Meglio tre email in una settimana, come spieghiamo nella guida all’email di benvenuto.
  2. Regalo di iscrizione. Se nel modulo prometti una guida, un buono o un campione, consegnalo subito, con un’email che parte solo per chi si iscrive da quel modulo.
  3. Carrello abbandonato. Per chi vende online: un promemoria dopo qualche ora e uno il giorno dopo, che si fermano se la persona compra. Tutto nella guida al carrello abbandonato.
  4. Dopo l’acquisto. Due giorni dopo l’ordine: grazie, e come usare al meglio quello che ha comprato. Il cliente si sente seguito, e torna.
  5. Richiesta di recensione. Due settimane dopo, quando ha provato il prodotto: un pulsante per lasciare una recensione su Google o sul tuo sito.
  6. Compleanno. Un augurio e un piccolo regalo, il giorno giusto. È l’email che le persone ricordano.
  7. Promemoria di prenotazione. Per chi lavora su appuntamento: conferma, cosa portare, e qualche giorno dopo «com’è andata?».

Quali attivare per prime

Non serve farle tutte oggi. L’ordine che consigliamo:

  • Tutti: il benvenuto, poi il compleanno.
  • Negozio online: benvenuto, carrello abbandonato, dopo l’acquisto con la recensione.
  • Ristorante, salone, studio: benvenuto, promemoria di prenotazione, compleanno.
  • Corsi e consulenze: benvenuto con il regalo di iscrizione, poi una sequenza che racconta il tuo metodo.

Una sola automazione fatta bene vale più di cinque abbozzate.

E chi non apre più? La riattivazione

C’è un’ottava email che manca a quasi tutti: quella per chi non apre da mesi. Non serve un’automazione: basta una campagna, ogni tanto, a un segmento.

Crea un segmento con chi non ha aperto negli ultimi 90 giorni, scrivi una sola domanda («Ti scriviamo ancora?») e togli dagli invii chi non risponde. La lista diventa più piccola ma più viva, e le tue email arrivano meglio.

Come si attivano su Spedito

Su Spedito le automazioni hanno modelli pronti:

  • Benvenuto: tre email, subito, dopo 2 giorni e dopo 5;
  • Dopo l’acquisto: dopo 2 giorni e dopo 2 settimane, con il pulsante della recensione;
  • Carrello abbandonato: dopo 4 ore e dopo un giorno, e si ferma se il cliente compra;
  • Dopo una prenotazione: la conferma e, 3 giorni dopo, «com’è andata?»;
  • Compleanno: un’email il giorno giusto.

Scegli il modello, cambi i testi, lo attivi. Partono dai tuoi moduli, dalle etichette e dalle integrazioni con Shopify, WooCommerce, Calendly e le altre, e ogni contatto le riceve nella sua lingua se le hai tradotte. Sono in tutti i piani, anche in quello gratuito fino a 500 contatti.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra newsletter ed email automatiche?

La newsletter la mandi tu, a tutti, quando decidi. L’email automatica parte da sola, per una persona, quando succede qualcosa: un’iscrizione, un acquisto, un compleanno.

Le email automatiche sono in regola con il GDPR?

Sì, se hai il consenso per le email promozionali o se rientrano nell’eccezione per i tuoi clienti (prodotti simili a quelli già acquistati, con la possibilità di opporsi). Le email di servizio, come la conferma di una prenotazione, seguono regole diverse. I dettagli sono nella guida al GDPR.

Quante email automatiche servono?

Inizia con una o due: il benvenuto e quella più vicina al tuo modo di vendere, il carrello per un negozio online o la prenotazione per un servizio. Aggiungi le altre quando la prima funziona.

Le automazioni costano di più?

Su Spedito no: sono in tutti i piani, anche nel gratuito, senza limiti di passaggi. Contano solo le email inviate, come per le newsletter.

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Fino a 500 contatti è gratis, con tutte le funzioni e senza il nostro marchio nelle tue email. Non chiediamo la carta di credito.

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