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Come trovare nuovi iscritti alla newsletter, senza comprare liste e senza essere invadente

4 min di lettura

In breve

Gli iscritti arrivano quando dai un motivo concreto per iscriversi e metti il modulo dove le persone ti incontrano già: sul sito, nel checkout, alla cassa, sui social. Il motivo è la parte che quasi tutti dimenticano: «Iscriviti alla newsletter» non convince nessuno, «10% sul primo ordine» o «la guida alle taglie» sì. E mai comprare liste: senza consenso sono illegali e ti mandano nello spam.

Il problema non è il modulo: è il motivo

«Iscriviti alla nostra newsletter» è la frase più ignorata del web. Nessuno vuole altre email: le persone vogliono quello che c’è dentro. Quindi chiediti cosa ottiene chi si iscrive, oggi, subito:

  • uno sconto sul primo acquisto o la spedizione gratuita;
  • una guida utile: come scegliere, come conservare, come usare;
  • l’accesso prima degli altri a saldi, posti, nuovi arrivi;
  • un regalo in negozio, da ritirare mostrando l’email;
  • un invito a un evento o a una degustazione.

Scrivi il motivo nel titolo del modulo. «Il 10% sul tuo primo ordine» fa iscrivere; «Newsletter» no.

11 posti dove raccogliere iscritti

  1. Un modulo nel sito, in fondo alle pagine e nella pagina dei contatti.
  2. Un popup gentile, che compare dopo qualche secondo o quando la persona sta per uscire, una volta sola.
  3. Una pagina di iscrizione dedicata, da linkare ovunque: la bio di Instagram, WhatsApp, la firma delle email.
  4. Il checkout del negozio online, con una casella non spuntata per le email promozionali.
  5. Il QR code alla cassa, sul bancone, sui tavoli, in vetrina: ci si iscrive dal telefono in dieci secondi.
  6. Lo scontrino o il sacchetto, con il QR code e il motivo per iscriversi.
  7. Le prenotazioni: una casella per ricevere le novità, accanto a quella della conferma.
  8. Un evento: degustazione, corso, presentazione. Chi viene è il cliente più caldo che avrai.
  9. Un contenuto utile: una guida da scaricare in cambio dell’email.
  10. Un concorso onesto, con regole chiare e un consenso separato per la newsletter.
  11. Il passaparola: «Inoltra a un amico» in fondo a ogni email, con il link per iscriversi.

Le regole del GDPR, in breve

Raccogliere email è facile; raccoglierle bene ti evita multe e spam.

  • Il consenso deve essere libero: la casella per le email promozionali non può essere già spuntata.
  • Di’ chiaramente cosa riceverà e ogni quanto, e chi tratta i dati (l’informativa).
  • Conserva la prova del consenso: data, ora, modulo, testo accettato.
  • Usa il doppio opt-in quando puoi: blocca gli indirizzi sbagliati e prova il consenso.
  • A chi ti ha già comprato qualcosa puoi scrivere di prodotti simili, se l’hai informato e non si è opposto (articolo 130 del Codice privacy).
  • Mai liste comprate o prese da internet: senza consenso sono illegali, e sono piene di indirizzi abbandonati.

Tutti i dettagli nella guida al GDPR per le newsletter.

Come si fa con Spedito

Su Spedito crei un modulo in tre versioni: una pagina dedicata, un modulo da incorporare nel sito e un popup, dopo qualche secondo o all’uscita. Per il negozio scarichi il QR code del modulo, pronto da stampare. Doppio opt-in e casella del consenso si attivano con un clic, e Spedito conserva la prova di ogni iscrizione.

Ogni modulo può mettere un’etichetta e far partire un’automazione: il regalo promesso arriva da solo. Con l’integrazione di Shopify o WooCommerce, chi compra e acconsente entra nella lista senza che tu faccia niente. Fino a 500 contatti è tutto gratis.

Gli errori che fermano la crescita

  • Un modulo con dieci campi. Chiedi l’email e, se serve, il nome. Il resto lo scoprirai dopo.
  • Nessun motivo per iscriversi, o un motivo vago come «resta aggiornato».
  • Un popup che compare subito e copre tutto. Sul telefono è il modo più veloce per far scappare le persone.
  • Iscritti lasciati senza niente per settimane. Quando arriva la prima email non si ricordano di te.
  • Liste comprate o biglietti da visita importati senza consenso.

Domande frequenti

Quanti iscritti servono per iniziare una newsletter?

Nessun minimo: anche 50 clienti affezionati valgono la pena. Una lista piccola e attenta rende più di una grande e distratta.

Posso iscrivere i miei clienti alla newsletter?

Con il loro consenso sì. Senza consenso, solo chi ti ha già comprato qualcosa, per prodotti simili, se l’hai informato e non si è opposto. Non puoi iscrivere chiunque ti abbia lasciato un biglietto da visita.

È meglio un popup o un modulo nella pagina?

Entrambi, se il popup è gentile: dopo qualche secondo o quando la persona sta per uscire, una volta sola. Il popup raccoglie di più, il modulo nella pagina c’è sempre per chi lo cerca.

Comprare una lista di email è legale?

No, se quelle persone non hanno dato il consenso a ricevere email da te. E sono liste piene di indirizzi abbandonati, che rovinano la consegna di tutte le tue email.

Fonti e norme citate

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Fino a 500 contatti è gratis, con tutte le funzioni e senza il nostro marchio nelle tue email. Non chiediamo la carta di credito.

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