In breve
In media il 70% dei carrelli online viene abbandonato prima del pagamento (Baymard Institute, 50 studi). Una parte di quei clienti torna se gli ricordi cosa ha lasciato: di solito bastano 2 email, la prima dopo qualche ora e la seconda il giorno dopo, che si fermano appena la persona compra. Servono il prodotto in vista, un pulsante per tornare al carrello e la risposta al dubbio che l’ha fermata: quasi sempre spedizione e costi.
Perché le persone abbandonano il carrello
Prima di scrivere, capisci perché se ne vanno. Il Baymard Institute raccoglie da anni gli studi sul tema: il tasso medio documentato è del 70,22%. Tra chi abbandona durante il checkout, i motivi più citati sono:
- Costi extra troppo alti (spedizione, tasse, commissioni): 40%.
- Consegna troppo lenta: 20%.
- Poca fiducia a lasciare i dati della carta: 19%.
- Obbligo di creare un account: 18%.
- Checkout troppo lungo o complicato: 17%.
Tradotto: la tua email non deve solo dire «hai dimenticato qualcosa». Deve rispondere al motivo per cui la persona si è fermata.
Quando mandare le email di carrello abbandonato
Il tempismo conta più delle parole. Troppo presto sembri insistente; troppo tardi il cliente ha già comprato altrove.
- Prima email, dopo qualche ora. Un promemoria gentile: ecco cosa hai scelto, ecco il pulsante per tornare.
- Seconda email, il giorno dopo. Rispondi ai dubbi: spedizione, resi, tempi di consegna, metodi di pagamento.
- Terza email, facoltativa, dopo 2 o 3 giorni. Solo se i tuoi margini lo permettono: un piccolo incentivo o la spedizione gratuita.
Cosa scrivere: un esempio
- Oggetto: Il tuo carrello ti aspetta, Luca
- Prima riga: «Hai lasciato nel carrello la giacca in lana blu, taglia M. L’abbiamo tenuta da parte.»
- Il prodotto: foto, nome e prezzo, così ricorda subito di cosa parli.
- Il pulsante: «Completa l’ordine», che riporta al carrello già pieno.
- Il dubbio: «Spedizione gratuita sopra i 60 € e reso entro 30 giorni», solo se è vero per il tuo negozio.
- La firma: un nome e l’invito a rispondere per qualsiasi domanda.
Sullo sconto ragiona da imprenditore: se lo metti sempre, insegni ai clienti ad abbandonare il carrello per averlo. Usalo nella terza email, o mai.
Shopify, WooCommerce e il GDPR: cosa sapere
Per mandare queste email ti servono due cose: sapere chi ha lasciato il carrello, quindi l’email scritta nel checkout, e poterlo contattare.
Sul GDPR le autorità non sono tutte d’accordo: l’email di carrello abbandonato riguarda un acquisto iniziato, ma contiene anche una spinta commerciale. La strada più sicura è mandarla a chi ha dato il consenso alle email promozionali nel checkout, con la disiscrizione in ogni messaggio. Le regole sono nella nostra guida al GDPR.
Con Spedito colleghi Shopify o WooCommerce in pochi minuti (integrazioni). I carrelli arrivano da soli, un carrello fermo da un’ora è considerato abbandonato e l’automazione «Carrello abbandonato» manda due email, dopo 4 ore e dopo un giorno. Se il cliente compra, si ferma.
Gli errori più comuni
- Una sola email. Chi era distratto ieri lo è anche oggi: la seconda email recupera clienti che la prima non ha raggiunto.
- Un’email senza il prodotto. «Hai dimenticato qualcosa?» non fa tornare la voglia: la foto sì.
- Uno sconto in ogni email. Margini più bassi e clienti che imparano il trucco.
- Continuare dopo l’acquisto o dopo tre email. Diventa fastidio, e il fastidio diventa una segnalazione di spam.
- Ignorare il motivo. Se 4 persone su 10 si fermano per i costi di spedizione, il problema è la spedizione, non l’email.
Domande frequenti
Quante email di carrello abbandonato mandare?
Due bastano nella maggior parte dei negozi: la prima dopo qualche ora, la seconda il giorno dopo. Una terza, con un piccolo incentivo, solo se i margini lo permettono.
Devo offrire uno sconto?
Non sempre. Rispondere ai dubbi su spedizione e resi spesso basta. Uno sconto fisso abitua i clienti ad abbandonare il carrello apposta.
Posso scrivere a chi non ha inserito l’email nel checkout?
No: senza un indirizzo non c’è nessuno da contattare. Per questo conviene chiedere l’email al primo passo del checkout.
Shopify non manda già un’email di checkout abbandonato?
Sì, Shopify ne ha una di base. Con una piattaforma di email marketing scrivi una sequenza vera, la colleghi al resto dei tuoi messaggi e vedi i risultati in un posto solo.