In breve
Le email finiscono nello spam soprattutto per tre motivi: il dominio non è autenticato (SPF, DKIM e DMARC), la lista non è pulita (indirizzi vecchi, comprati o senza consenso) e le persone segnalano le email come spam. Dal 2024 Gmail e Yahoo, e dal 2025 Outlook, chiedono a chi manda tante email autenticazione completa e disiscrizione in un clic. Ecco cosa fare, passo per passo.
Cosa chiedono Gmail, Yahoo e Outlook
Da febbraio 2024 Google e Yahoo hanno reso obbligatorie alcune regole per chi spedisce molte email ai loro utenti. Microsoft ha fatto lo stesso per Outlook.com e Hotmail da maggio 2025. In sintesi:
- Tutti i mittenti: almeno SPF o DKIM, e segnalazioni di spam sotto lo 0,3% (Google consiglia di restare sotto lo 0,1%).
- Chi manda più di 5.000 email al giorno a Gmail o Outlook: SPF e DKIM, una politica DMARC (anche solo “p=none”) allineata al dominio del mittente.
- Email promozionali: disiscrizione in un clic (lo standard RFC 8058) e richieste di disiscrizione rispettate entro due giorni.
- Outlook: dal 5 maggio 2025 rifiuta le email di chi supera le 5.000 al giorno senza autenticazione.
Anche se oggi mandi meno di 5.000 email al giorno, conviene seguire le stesse regole: i filtri premiano chi lo fa.
SPF, DKIM e DMARC spiegati semplice
- SPF è una lista, pubblicata nel DNS del tuo dominio, dei server autorizzati a spedire per te.
- DKIM è una firma digitale su ogni email: dimostra che è partita davvero da te e che nessuno l’ha modificata.
- DMARC dice a Gmail e agli altri cosa fare con un’email che usa il tuo dominio ma non supera i controlli, e ti manda i report.
Si attivano aggiungendo alcuni record DNS dove hai comprato il dominio. Su Spedito sono quattro record da copiare, con le istruzioni per Aruba, Register.it, GoDaddy, OVH, IONOS, Cloudflare e gli altri: lo spieghiamo in Verificare il dominio.
La lista conta più dell’oggetto
I filtri guardano soprattutto come reagiscono le persone. Una lista sana ha pochi rimbalzi, poche segnalazioni e tante aperture. Per tenerla così:
- Scrivi solo a chi si è iscritto, e di recente. Mai liste comprate: sono piene di indirizzi abbandonati, alcuni usati apposta come trappole antispam.
- Usa il doppio opt-in: blocca indirizzi sbagliati e iscrizioni finte.
- Togli chi non apre da molti mesi, dopo un’ultima email per chiedergli se vuole restare.
- Rendi la disiscrizione facile: chi non trova il link preme “spam”, ed è molto peggio.
- Scrivi con regolarità: una lista che riceve email dopo un anno di silenzio reagisce male.
Contenuto e abitudini che aiutano
- Usa sempre lo stesso nome mittente, riconoscibile: il nome della tua attività.
- Scrivi testo vero, non un’unica immagine: i filtri non possono leggere un’immagine, e molte persone non le vedono.
- Oggetto chiaro e onesto, senza maiuscole urlate o promesse esagerate.
- Pochi link, verso il tuo sito, e niente indirizzi accorciati.
- Manda una prova a te stesso prima di ogni invio.
- Con un dominio nuovo, parti piano: qualche centinaio di email al giorno, poi di più.
Cosa fa Spedito per te
Parte del lavoro lo fa la piattaforma. Su Spedito:
- ogni email ha la disiscrizione in un clic, anche come intestazione tecnica RFC 8058, nella lingua di chi riceve;
- gli indirizzi che rimbalzano in modo definitivo vengono fermati, quelli con problemi temporanei riprovati;
- chi segna un’email come spam viene disiscritto da solo;
- se rimbalzi o segnalazioni superano le soglie di sicurezza, gli invii si mettono in pausa e ti scriviamo per sistemare insieme;
- gli account nuovi crescono con gradualità nei primi 14 giorni, per non bruciare la reputazione del dominio;
- i clic dei sistemi antivirus aziendali non vengono contati, così i tuoi report restano veri.
Tutti i dettagli sono nella guida Rimbalzi, spam e consegna.
Domande frequenti
Perché le mie newsletter finiscono nella scheda Promozioni di Gmail?
Promozioni non è spam: Gmail ci mette le email commerciali, anche se perfette. Le persone che ti leggono le trovano lì. Per arrivare in Principale non ci sono trucchi: scrivi email utili e chiedi agli iscritti di spostarti.
Mi serve DMARC se mando poche email?
Per legge no, e le regole più severe valgono sopra le 5.000 email al giorno. Ma con SPF, DKIM e DMARC le tue email sono più credibili per tutti i provider, e nessuno può spedire a nome del tuo dominio.
Quante segnalazioni di spam sono troppe?
Google chiede di restare sotto lo 0,3% e consiglia sotto lo 0,1%: al massimo una segnalazione ogni mille email.
Posso usare Spedito con un indirizzo Gmail?
Per le newsletter no: Gmail, Outlook e Libero non autorizzano altre piattaforme a spedire a loro nome, e le email rischiano di essere rifiutate. Ti serve un indirizzo del tuo dominio, che puoi verificare in pochi minuti.