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Come fare una newsletter: la guida passo passo per piccole attività

6 min di lettura

In breve

Per fare una newsletter servono sette passi: decidere a cosa serve e ogni quanto scrivere, scegliere uno strumento di email marketing, usare un indirizzo del tuo dominio, raccogliere i primi iscritti con il loro consenso, preparare un’email di benvenuto automatica, scrivere la prima newsletter e guardare i risultati per migliorare. Con Spedito parti gratis fino a 500 contatti: qui sotto ogni passo, con esempi per negozi, ristoranti e studi.

Prima di tutto: a cosa serve la tua newsletter

Una newsletter funziona quando ha uno scopo chiaro. Prima di scrivere una riga, rispondi a due domande:

  • Cosa vuoi che facciano le persone? Tornare in negozio, prenotare un tavolo o un appuntamento, comprare online, chiamarti per un preventivo.
  • Ogni quanto scriverai? Una o due volte al mese è un buon ritmo per quasi tutte le piccole attività. Meglio poco ma con costanza: una newsletter che arriva dopo sei mesi di silenzio non la riconosce nessuno.

Scrivi le due risposte da qualche parte: ti serviranno per il modulo di iscrizione (“cosa riceverai e ogni quanto”) e per decidere cosa mettere in ogni email.

Scegli lo strumento giusto

Mandare una newsletter da Gmail o Outlook, con tutti in copia nascosta, sembra la soluzione più semplice, ma non lo è: questi servizi limitano gli invii a qualche centinaio di destinatari al giorno, non c’è il link per disiscriversi e le email finiscono facilmente nello spam. Serve uno strumento di email marketing. Quando scegli, guarda:

  • il prezzo su 12 mesi, alla dimensione che avrà la tua lista tra un anno;
  • nessun marchio della piattaforma nelle tue email;
  • moduli di iscrizione e automazioni inclusi, anche nel piano più piccolo;
  • i dati nell’Unione europea e il contratto sul trattamento dei dati (DPA);
  • un’interfaccia nella tua lingua, che capisci al primo colpo.

Abbiamo confrontato i prezzi di tutte le piattaforme più usate nella guida all’email marketing economico e i piani gratuiti in Email marketing gratis. Spedito è gratis fino a 500 contatti, con tutte le funzioni, poi costa 5 € al mese fino a 1.000 contatti.

Mittente e dominio: il passo che evita lo spam

Le persone devono riconoscerti al primo sguardo nella casella di posta. Scegli un nome mittente semplice, quello della tua attività (“Forno Rossi”), e un indirizzo del tuo dominio, come info@fornorossi.it, non un indirizzo @gmail.com o @libero.it.

Poi verifica il dominio: aggiungi alcuni record DNS dove l’hai comprato, così Gmail, Yahoo e Outlook sanno che le email arrivano davvero da te. Su Spedito sono quattro record da copiare, con le istruzioni per Aruba, Register.it, GoDaddy e gli altri fornitori: lo spieghiamo in Verificare il dominio. Nel frattempo puoi già preparare le email.

Trova i primi iscritti, nel modo giusto

Non partire da zero: probabilmente hai già persone interessate. Ecco dove trovarle, sempre con il loro consenso:

  • I tuoi clienti: se ti hanno lasciato l’email comprando, puoi scrivergli per prodotti simili, purché tu li abbia informati e possano disiscriversi in ogni email. Per tutti gli altri serve il consenso.
  • Un modulo sul sito: un riquadro in fondo alla pagina o un popup che compare dopo qualche secondo.
  • Una pagina di iscrizione con QR code: lo stampi sul bancone, sui volantini o sullo scontrino, e lo metti nel link della bio su Instagram. Non serve nemmeno avere un sito.
  • Il negozio online o le prenotazioni: con Shopify, WooCommerce o Calendly collegati, i clienti che accettano entrano nella lista da soli.
  • Un motivo per iscriversi: un piccolo sconto sul primo acquisto, una ricetta, un consiglio del mese. Di’ chiaramente cosa riceveranno.

Mai comprare liste di indirizzi: non è legale e rovina la consegna di tutte le tue email. Le regole da conoscere sono nella guida Newsletter e GDPR, e per avere una prova solida del consenso attiva il doppio opt-in.

L’email di benvenuto, in automatico

Il momento in cui qualcuno si iscrive è quello in cui è più interessato a te. Un’email di benvenuto che parte subito, da sola, è spesso l’email più letta di tutte. Mettici:

  1. un grazie e una frase su chi sei;
  2. cosa riceverà e ogni quanto;
  3. il regalo promesso, se c’era (il codice sconto, la guida);
  4. un solo invito: visitare il negozio, prenotare, guardare le novità.

Su Spedito la crei in Automazioni, partendo dal modello di benvenuto: si attiva da sola per ogni nuovo iscritto dai tuoi moduli.

Scrivi la prima newsletter

Una buona newsletter per una piccola attività è breve e personale. Una struttura che funziona quasi sempre:

  1. Oggetto: breve e concreto, dice cosa c’è dentro (“Il pane d’autunno è arrivato”). Niente maiuscole urlate.
  2. Anteprima: la riga che si vede sotto l’oggetto; usala per completare il messaggio.
  3. Apertura: due righe, come parleresti a un cliente al bancone.
  4. Una notizia principale: una novità, un consiglio, un evento. Una sola, ben raccontata.
  5. Un invito all’azione: un pulsante chiaro (“Prenota”, “Guarda le novità”).
  6. Firma: il tuo nome. Le persone rispondono alle persone.

Se non sai cosa raccontare, parti da qui: un negozio presenta i nuovi arrivi o un consiglio d’uso; un ristorante il menu della stagione o una serata speciale; uno studio o un professionista un consiglio pratico e una domanda frequente dei clienti; un parrucchiere o un centro estetico le tendenze del mese e gli appuntamenti liberi.

Su Spedito puoi farti aiutare dall’AI a scrivere la prima bozza e, se i tuoi clienti parlano lingue diverse, mandare a ognuno la newsletter nella sua lingua. Prima di inviare, manda sempre una prova a te stesso e aprila dal telefono.

Quando inviare e come capire se funziona

Non esiste un giorno o un’ora perfetti per tutti: dipende dal tuo pubblico. Scegli un momento in cui i tuoi clienti hanno due minuti, per esempio a metà mattina in settimana, e mantienilo per qualche invio. Per capire quale oggetto funziona meglio, Spedito può fare un test A/B: due oggetti a una parte della lista, poi il migliore a tutti.

Dopo ogni invio guarda quattro numeri:

  • Aperture: sono una stima. Da quando Apple Mail precarica le immagini, molte aperture risultano anche se la persona non ha letto: guardale come tendenza, non come cifra esatta.
  • Clic: il numero più affidabile. Ti dice cosa interessa davvero.
  • Disiscrizioni: qualcuna è normale a ogni invio. Se aumentano, forse scrivi troppo spesso o di cose che non interessano.
  • Rimbalzi: indirizzi che non esistono più. Se sono tanti, la lista va pulita.

Spedito ti manda un resoconto con questi numeri 24 ore dopo ogni invio.

Gli errori da evitare

  • Comprare o copiare liste di indirizzi.
  • Mandare solo offerte: alterna con consigli, storie e novità.
  • Fare un’email che è un’unica immagine: i filtri non la leggono e molti non la vedono.
  • Nascondere il link per disiscriversi: chi non lo trova preme “spam”.
  • Sparire per mesi e poi tornare all’improvviso.
  • Spedire da un indirizzo Gmail o Libero invece che dal tuo dominio.

Domande frequenti

Quanto costa fare una newsletter?

Con Spedito niente fino a 500 contatti, con 3.000 email al mese e tutte le funzioni. Poi 5 € al mese fino a 1.000 contatti e 15 € fino a 5.000, IVA esclusa. Il confronto con le altre piattaforme è nella guida all’email marketing economico.

Ogni quanto devo mandare la newsletter?

Una o due volte al mese va bene per quasi tutte le piccole attività. Conta più la costanza della frequenza: scegli un ritmo che riesci a mantenere.

Mi serve un sito per fare una newsletter?

No. Con Spedito ogni modulo ha anche una sua pagina, con link e QR code, da condividere su Instagram, WhatsApp o da stampare sul bancone.

Posso mandare la newsletter da Gmail?

Per pochi amici sì, per i clienti no: Gmail limita gli invii, non offre il link per disiscriversi e le email con tanti destinatari finiscono facilmente nello spam. Con uno strumento di email marketing hai anche i moduli, le automazioni e i report.

Quanto tempo ci vuole per partire?

Il primo invio si prepara in pochi minuti. La verifica del dominio può richiedere da qualche minuto a qualche ora, il tempo che i record DNS si aggiornino: intanto puoi già scrivere.

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Fino a 500 contatti è gratis, con tutte le funzioni e senza il nostro marchio nelle tue email. Non chiediamo la carta di credito.

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