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Programma per inviare newsletter: come scegliere la piattaforma giusta

4 min di lettura

In breve

Per inviare newsletter serve una piattaforma di email marketing, non la tua casella di posta: un account Gmail si ferma a 500 email al giorno, non mette il link per disiscriversi e i messaggi a tanti destinatari finiscono facilmente nello spam. Un buon programma per newsletter ti dà un editor semplice, moduli di iscrizione, email automatiche, disiscrizioni e rimbalzi gestiti da soli, report e gli strumenti per il GDPR. Spedito fa tutto questo in italiano, gratis fino a 500 contatti. Qui sotto come scegliere.

Perché non usare Gmail o Outlook

Per scrivere a pochi amici vanno benissimo. Per una newsletter ai clienti no, per quattro motivi:

  1. I limiti di invio. Un account Gmail può mandare al massimo 500 email al giorno e 500 destinatari per messaggio. Superati i limiti, Gmail blocca gli invii fino a 24 ore.
  2. Niente disiscrizione. Ogni email promozionale deve permettere di disiscriversi, e Gmail e Yahoo chiedono a chi manda tante email la disiscrizione in un clic. Dalla tua casella dovresti gestire tutto a mano.
  3. Il rischio privacy. Basta mettere gli indirizzi in “A” o “Cc” invece che in “Ccn” per mostrarli a tutti: per il GDPR è una violazione dei dati personali.
  4. Lo spam. Lo stesso messaggio a centinaia di persone, da una casella personale, assomiglia proprio a quello che i filtri cercano di bloccare.

Cosa deve avere un buon programma per newsletter

  • Un editor semplice: scrivi come in un documento, con immagini e pulsanti, e vedi subito come appare sul telefono.
  • Moduli e pagine di iscrizione, anche con QR code, per far crescere la lista.
  • Email automatiche: benvenuto, dopo l’acquisto, compleanno.
  • Disiscrizioni e rimbalzi gestiti da soli: chi si disiscrive o ha un indirizzo che non esiste più non riceve più nulla.
  • La verifica del dominio guidata (SPF, DKIM e DMARC), per non finire nello spam.
  • Report chiari: aperture, clic, disiscrizioni.
  • Strumenti per il GDPR: doppio opt-in, prova del consenso, contratto sul trattamento dei dati (DPA), meglio con i dati nell’UE.
  • Interfaccia e assistenza nella tua lingua.
  • Un prezzo chiaro, senza il marchio della piattaforma nelle tue email.

Piattaforma semplice o suite completa?

Le piattaforme si dividono in due famiglie. Le suite, come HubSpot, ActiveCampaign o Brevo, mettono insieme email, CRM, SMS, chat e vendite: potenti, ma più complesse e spesso più care, a volte con un prezzo per ogni utente. Le piattaforme semplici fanno bene newsletter ed email automatiche, e si imparano in un pomeriggio.

Per un negozio, un ristorante o uno studio di solito basta la seconda. Se invece hai un team commerciale che lavora sulle trattative ogni giorno, una suite può valere il prezzo in più.

Le piattaforme più usate in Italia

Un primo orientamento, con il primo piano a pagamento di ognuna:

  • Spedito: 5 € al mese fino a 1.000 contatti, gratis fino a 500. In cinque lingue, con i dati nell’UE.
  • Mailchimp: Essentials da 13 $ al mese per 500 contatti. Le alternative sono in Alternative a Mailchimp.
  • Brevo: Starter da 7 € al mese, con il prezzo che segue le email inviate. Vedi Alternative a Brevo.
  • MailUp: piattaforma italiana pensata per aziende più strutturate, con il prezzo legato alla velocità di invio: Starter da 48 € al mese, pagando un anno.
  • MailerLite: Comfort da 12 $ al mese per 500 iscritti.
  • GetResponse: Starter da 19 $ al mese per 1.000 contatti.

I prezzi a ogni dimensione della lista sono nella guida all’email marketing economico; i piani gratuiti in Email marketing gratis.

Come provare una piattaforma in 30 minuti

  1. Crea un account gratuito e importa una ventina di contatti, compreso il tuo.
  2. Crea un modulo di iscrizione e iscriviti da un altro indirizzo: controlla che arrivi la conferma.
  3. Scrivi una newsletter di prova con un’immagine e un pulsante.
  4. Mandala a un indirizzo Gmail e a uno Outlook, e aprila dal telefono: è arrivata in Principale, in Promozioni o nello spam?
  5. Clicca “disiscriviti” e verifica che basti un clic.
  6. Guarda il report: capisci subito cosa è successo?

Se dopo mezz’ora ti senti a tuo agio, è il programma giusto. Se ti serve il manuale, probabilmente no.

Spedito, in pratica

Spedito è fatto per chi ha un’attività e poco tempo: la prima newsletter si prepara in dieci minuti, l’AI ti aiuta a scrivere e può tradurre ogni email nella lingua di ogni cliente. Moduli, automazioni, test A/B degli oggetti e report sono inclusi in tutti i piani, anche nel gratuito, e nelle tue email non mettiamo il nostro marchio.

Per il dominio ti mostriamo i record da copiare, con le istruzioni per Aruba, Register.it, GoDaddy e gli altri fornitori. I dati restano nell’UE e il DPA vale per ogni cliente.

Domande frequenti

Qual è il miglior programma gratuito per inviare newsletter?

Dipende dalla lista. Spedito è gratis fino a 500 contatti, con tutte le funzioni e senza il nostro marchio. Per liste gratuite più grandi ci sono Sender, EmailOctopus e Kit, con il loro marchio nelle email: li confrontiamo nella guida all’email marketing gratis.

Posso mandare newsletter con Outlook?

A poche persone sì, ai clienti no: anche Outlook limita gli invii giornalieri e non gestisce disiscrizioni e rimbalzi. E i filtri antispam trattano male lo stesso messaggio mandato a tante persone da una casella personale.

Quanto costa un programma per newsletter?

Per una lista piccola può essere gratis. Con Spedito 5 € al mese fino a 1.000 contatti e 25 € fino a 10.000, IVA esclusa; sulle altre piattaforme, per 1.000 contatti si va da pochi euro a oltre 30 al mese.

Serve saper programmare?

No. Con un buon programma per newsletter scrivi come in un documento e parti da un modello. L’unico passo tecnico è la verifica del dominio, e ti guidiamo noi passo per passo.

Fonti e norme citate

Prova Spedito gratis

Fino a 500 contatti è gratis, con tutte le funzioni e senza il nostro marchio nelle tue email. Non chiediamo la carta di credito.

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